C’è un fascino comune ai parchi a tema, a qualsiasi latitudine. Consentono di inebriarsi  d’adrenalina o sognare da svegli, abbracciati al proprio eroe preferito.  E’ bellisismo per adulti e bambini abbandonarsi a un’allegra anarchia, a bordo di un vagone che si contorce sui binari o dentro simulatori di mondi immaginari. È il loro vecchio incanto, una seduzione che resta contemporanea, anzi procede in ascesa. Secondo un rapporto pubblicato pochi mesi fa dalla società di consulenza Grand View Research, a livello globale i fatturati del settore aumentano  di circa il 5,8 per cento annuo. Il doppio esatto dell’Europa, dove comunque il comparto guadagna il 2,9 per cento ogni dodici mesi.